Wushu significa in cinese "arte marziale". "Marziale" perchè consiste nello
studio di tecniche applicabili al combattimento, "arte" perchè il suo scopo
non è solo il conseguimento della supremazia nello scontro ma soprattutto
il raggiungimento di una rara e raffinata "maestria" (gongfu o kung-fu) nell'uso del corpo.
Fin dai tempi di Confucio (IV secolo a.C.) il wushu è veicolo di elevati
valori morali, estetici ed educativi.
È logico presupporre che già in un remoto passato esistesse una
grande differenziazione di scuole e metodi, ma bisogna attendere il XVI secolo
per avere indicazioni precise a riguardo.
Le scuole oggi più note hanno in genere una "tracciabilità" documentata
di due-trecento anni; le più antiche risalgono alla fine dei Ming e all'inizio
dei Qing (metà XVII sec.).